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Libreria Franco Albini LB7 in Wood Wood di Poggi Pavia 1950s Italia

9000 €IVA inclusa

Informazioni sull’articolo

Libreria LB7 composta da un modulo singolo con ripiani e da un mobile contenitore a due ante, realizzato in legno massello di teak impiallacciato e dettagli in metallo laccato nero. Disegnata da Franco Albini per Poggi, Pavia 1956. Letteratura: R. Dulio, F. Marino, S.A. Poli, Il mondo di Poggi. L'officina del design e delle arti, Electa, Milano 2019, pp. 10-11, 100, 102-103. G. Bosoni, F. Bucci, Il design e gli interni di Franco Albini, Electa, Milano 2009, p. 101. G. Gramigna, Le fabbriche del design. I produttori dell'arredamento domestico in Italia, Allemandi, Torino 2007, pag. 191. G. Gramigna, Repertorio del design italiano 1950-2000 per l'arredamento domestico, Vol 1, Allemandi Torino 2003, p. 53. I. De Guttry, M. A. M., Il mobile italiano degli anni '40 e '50, Laterza, Bari 1992, p. 77. Centrokappa, Il design italiano degli anni '50, Ricerche Design Editrice, Milano 1985, pag. 113. Cataloghi Poggi, varie edizioni dagli anni '60 agli anni '70. "Domus", n. 334, novembre 1957 Dopo aver trascorso l'infanzia e parte della giovinezza a Robbiate in Brianza, dove nacque nel 1905, Franco Albini si trasferì con la famiglia a Milano. Here he enrolled in the Faculty of Architecture of the Polytechnic and graduated in 1929. He starts his professional activity in the studio of Gio Ponti and Emilio Lancia, with whom he collaborates for three years. Probabilmente qui ha avuto i suoi primi contatti internazionali. In those three years, the works carried out are admittedly of a twentieth-century imprint. Fu l'incontro con Edoardo Persico a segnare una netta svolta verso il razionalismo e il riavvicinamento al gruppo di redattori di "Casabella". La nuova fase che quell'incontro ha provocato inizia con l'apertura del primo studio professionale in via Panizza con Renato Camus e Giancarlo Palanti. Il gruppo di architetti iniziò ad occuparsi di edilizia pubblica partecipando al concorso per il quartiere Baracca a San Siro nel 1932 e poi creando i quartieri Ifacp: Fabio Filzi (1936/38), Gabriele D'Annunzio ed Ettore Ponti (1939). Sempre in quegli anni Albini lavora alla sua prima villa Pestarini. Ma è soprattutto nel contesto delle mostre che il maestro milanese sperimenta il suo compromesso tra quel "rigore e fantasia poetica" coniando gli elementi che saranno un tema ricorrente in tutte le declinazioni del suo lavoro - architettura, interni, pezzi di design. L'apertura nel 1933 della nuova sede della Triennale di Milano, nel Palazzo dell'Arte, diventa un'importante occasione per esprimere il forte carattere innovativo del pensiero razionalista, una palestra in cui sperimentare liberamente nuovi materiali e nuove soluzioni, ma soprattutto un "metodo". Insieme a Giancarlo Palanti, Albini in occasione della V Triennale di Milano allestisce la casa con struttura in acciaio, per la quale progetta anche l'arredamento. Alla successiva Triennale del 1936, segnata dalla prematura scomparsa di Persico, insieme a un gruppo di giovani designer riuniti da Pagano nella precedente edizione del 1933, Franco Albini cura l'allestimento della mostra della casa, in cui vengono esposti gli arredi di tre tipologie di alloggi. La messa in scena di Stanza per un uomo, in quella stessa Triennale, ci permette di capire l'approccio acuto e ironico che fa parte di Albini, come uomo e come designer: il tema affrontato è quello dell'existenzminimum e il riferimento del progetto è al mito fascista dell'uomo atletico e sportivo, ma è anche un modo per riflettere sulle abitazioni a basso costo, sulla riduzione delle superfici al minimo e sul rispetto del modo di vivere. Nello stesso anno Albini e Romano progettano l'Antica Mostra dell'Oreficeria Italiana: montanti verticali, semplici aste lineari, disegnano lo spazio. Un tema, quello dell'"asta della bandiera", che sembra essere il centro dell'evoluzione della sua produzione e del suo processo creativo. The concept is reworked over time, with the technique of decomposition and recomposition typical of Albinian planning: in the setting up of the Scipio Exhibition and of contemporary drawings (1941) the tapered flagpoles, on which the paintings and display cases are hung, are supported by a grid of steel cables; in the Vanzetti stand (1942) they take on the V shape; in the Olivetti store in Paris (1956) the uprights in polished mahogany support the shelves for displaying typewriters and calculators. The reflection on this theme arises from the desire to interpret the architectural space, to read it through the use of a grid, to introduce the third dimension, the vertical one, while maintaining a sense of lightness and transparency. The flagpole is found, however, also in areas other than the exhibition ones. In the apartments he designed, it is used as a pivot on which the paintings can be suspended and rotated to allow different points of view, but at the same time as an element capable of dividing spaces. The Veliero bookcase, built in a single prototype in 1940, has two main uprights, made up of slender curved and juxtaposed bars, linked by a complex tensile structure. The lightened upright is also found in the LB7 bookcase, produced by Poggi in the 1950s. Like the evolution of the upright, also the decomposition and recomposition of the architectural elements and the use of the module, constitute the elements of a method that tends to simplify the complex phenomena of design down to the essential nuclei. Albini is a complete designer, whose work ranges from construction to design, from installations to urban planning. Among his masterpieces are: the Genoese Museums that change the way the public uses the work of art, the Pirovano Refuge in Cervinia, the Rinascente in Rome and the Milan Metro, which inspires the projects of the New York and Sao Paulo. Uomo silenzioso, rigoroso e ironico, Albini lavora incessantemente, sostenuto da un codice morale che lo accompagna per tutta la sua carriera. An He crede fermamente nel ruolo sociale dell'architetto come professione al servizio della gente. An He lo considera la ragione stessa della sua esistenza.
  • Creatore:
    Franco Albini (Designer),Poggi (Produttore)
  • Design:
  • Dimensioni:
    Altezza: 300 cm (118,12 in)Larghezza: 90 cm (35,44 in)Profondità: 35 cm (13,78 in)
  • Stile:
    Mid-Century moderno (Del periodo)
  • Materiali e tecniche:
  • Luogo di origine:
  • Periodo:
  • Data di produzione:
    1956
  • Condizioni:
    Rifinito. Usura compatibile con l’età e l’utilizzo.
  • Località del venditore:
    Cascina, IT
  • Numero di riferimento:
    1stDibs: LU5304224369572

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