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Jean-Michel Basquiat - In italiano. Skate Decks Pop Urban Art Design2024
2024
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Informazioni sull’articolo
Jean-Michel Basquiat - In Italiano
Data di creazione: 2024
Mezzo: Stampa digitale su legno di acero canadese
Edizione: Aperto
Dimensioni: 80 x 20 cm (ogni pattino)
Condizioni: In ottime condizioni e mai esposto
Questo trittico è formato da tre skate deck realizzati in legno di acero canadese di grado A a 7 strati.
© Proprietà di Jean-Michel Basquiat. Concesso in licenza da Artestar, New York
In Italian (1983) è una delle opere iconiche di Jean-Michel Basquiat, creata durante il periodo di punta della sua carriera artistica. L'opera riflette il suo stile distintivo, che mescola graffiti, pennellate espressive, testo e simbolismo. Come molti dei suoi dipinti, "In Italian" presenta una composizione potente e caotica in cui parole, figure e segni interagiscono in un linguaggio visivo crudo ed energico.
Il titolo, In Italian, può suggerire un riferimento alla cultura classica europea, in particolare all'arte rinascimentale italiana, ma allo stesso tempo la sovverte attraverso la prospettiva urbana e afro-caraibica di Basquiat. Il suo interesse per il contrasto tra cultura alta e bassa, raffinata e grezza, è evidente in questo pezzo. L'inclusione di testi, spesso frammentati o criptici, era uno dei marchi di fabbrica di Basquiat e qui serve a provocare una riflessione piuttosto che a trasmettere un messaggio chiaro.
In queste opere, Basquiat esplora temi come l'identità, il linguaggio, l'eredità culturale e l'appropriazione dei simboli. La figura raffigurata, insieme agli elementi testuali, appare quasi mitologica o totemica, rafforzando la tendenza di Basquiat a elevare i personaggi emarginati in figure potenti, quasi divine.
Le pennellate sono incalzanti, i colori audaci e la composizione stratificata. È come se lo spettatore dovesse decifrare un codice, un mix di storia, razza, ribellione e ironia. Le parole in lingue diverse, in particolare l'inglese e l'italiano, sembrano non chiarire il significato ma complicarlo, suggerendo l'ambiente multilingue e multiculturale che Basquiat abitava e commentava.
In Italian è un ottimo esempio di come Basquiat abbia fuso le influenze delle strade di New York con la storia dell'arte, l'identità afroamericana e la cultura globale. È una dichiarazione visiva audace che sfida i canoni tradizionali e costringe lo spettatore a riconsiderare cos'è l'arte, chi può crearla e quali voci vengono ascoltate.
SULL'ARTISTA
Jean-Michel Basquiat (1960-1988) è stato uno degli artisti più influenti del XX secolo, famoso per la sua capacità di fondere cultura urbana, critica sociale e storia dell'arte in uno stile unico. Nato a Brooklyn, New York, da padre haitiano e madre portoricana, la sua vita e il suo lavoro sono stati plasmati dalla sua eredità multiculturale, dalla scena artistica newyorkese e dalle tensioni sociali del suo tempo. Sebbene la sua carriera sia stata breve, il suo impatto sull'arte contemporanea è stato duraturo e significativo.
Basquiat ha mostrato interesse per l'arte fin dalla tenera età. Sua madre, Matilde Andrades, lo portava nei musei e lo incoraggiava a disegnare. All'età di sette anni, un incidente d'auto lo fece ricoverare per un periodo in ospedale e fu allora che sua madre gli regalò una copia del libro di anatomia Gray's Anatomy, che influenzò il suo fascino per il corpo umano e la sua rappresentazione visiva.
Nonostante il suo talento precoce, la vita familiare di Basquiat fu turbolenta. Sua madre fu ricoverata per problemi psichiatrici e il rapporto con suo padre, Gerard Basquiat, fu travagliato. Questa instabilità contribuì a far sì che Basquiat abbandonasse la scuola all'età di 17 anni per perseguire la sua carriera artistica nelle strade di New York.
Da adolescente, Basquiat si unì alla scena dei graffiti di New York con lo pseudonimo SAMO (acronimo di "Same Old Shit"), che usò per firmare i suoi messaggi criptici e poetici per le strade di Manhattan insieme all'amico Al Diaz. I graffiti di SAMO erano un misto di commenti filosofici e sociali sulla cultura popolare, sul capitalismo e sulla religione e presto attirarono l'attenzione della scena artistica underground.
Nel 1980, SAMO "morì" quando Basquiat e Diaz decisero di porre fine alla loro collaborazione, segnando l'inizio della transizione di Basquiat dai graffiti di strada alle gallerie d'arte.
Basquiat è emerso come talento da tenere d'occhio nel 1980, quando ha partecipato alla mostra collettiva The Times Square Show, che comprendeva altri artisti emergenti della scena del Lower East Side di New York. Nello stesso anno attirò l'attenzione di critici e collezionisti che videro nel suo lavoro un'elettrizzante miscela di street art e neo-espressionismo, il movimento predominante dell'epoca.
Nel 1981, il critico d'arte René Ricard pubblicò l'influente saggio The Radiant Child sulla rivista Artforum, che posizionò Basquiat come uno degli artisti più promettenti della sua generazione. Poco dopo incontrò il famoso artista Andy Warhol, con il quale strinse una stretta amicizia e una significativa Collaboration artistica. Questo sodalizio fu determinante per catapultare la sua carriera nel mondo dell'alta arte.
La collaborazione con Warhol fu un punto cruciale nella carriera di Basquiat. I due artisti, pur provenendo da mondi molto diversi, condividevano il fascino della fama e della cultura popolare. Insieme, realizzarono una serie di opere che combinavano le icone della pop art di Warhol con lo stile grezzo e spontaneo di Basquiat.
Tuttavia, questa collaborazione è stata anche fonte di controversie. Molti critici accusarono Warhol di aver "sfruttato" Basquiat, mentre altri videro la collaborazione come un dialogo creativo tra due menti geniali. Sebbene le critiche siano state contrastanti, è indubbio che la relazione tra i due artisti abbia contribuito a consolidare la reputazione di Basquiat nel mondo dell'arte.
Lo stile di Basquiat è un amalgama unico di influenze. Il suo lavoro è caratterizzato dall'uso di figure umane smembrate, scheletri e organi interni, evocando la fragilità del corpo e la mortalità. Basquiat utilizzava anche simboli che alludevano alla storia afroamericana e africana, come corone, maschere e riferimenti a personaggi storici come Toussaint Louverture.
L'uso del testo è un altro aspetto cruciale del suo lavoro. Parole, frasi e numeri appaiono nei suoi dipinti, spesso cancellati o sovrapposti, creando un senso di caos controllato. Queste parole frammentate provocano una lettura non lineare delle sue opere e trasmettono molteplici strati di significato.
La sua arte rifletteva anche le sue preoccupazioni sulle questioni razziali, in particolare sul posto delle persone di origine africana nella storia dell'arte occidentale e nella società in generale. Le corone che Basquiat spesso disegnava sulle sue figure erano un simbolo di potere e resistenza, un modo per proclamarsi "re" in un mondo che storicamente aveva escluso gli artisti neri dalle alte sfere dell'arte.
In opere come La morte di Michael Stewart (1983), Basquiat affronta la brutalità della polizia nei confronti dei neri, un tema che rimane dolorosamente attuale. Ha anche reso omaggio a musicisti jazz come Charlie Parker e Dizzy Gillespie, che ha visto come figure eroiche che hanno sfidato le barriere razziali e creato qualcosa di bello dalla sofferenza.
Nonostante il successo, Basquiat ha lottato per tutta la vita con problemi di tossicodipendenza, una battaglia che si è intensificata dopo la morte del suo amico Andy Warhol nel 1987. La costante pressione a produrre e a rimanere rilevanti in un mondo artistico vorace contribuì anche al suo crescente isolamento e al deterioramento emotivo.
Il 12 agosto 1988, Jean-Michel Basquiat morì all'età di 27 anni per un'overdose di eroina nel suo appartamento di Manhattan, entrando tristemente a far parte del "Club dei 27", un gruppo di artisti e musicisti morti a quell'età, come Jimi Hendrix e Janis Joplin.
Sebbene la sua carriera sia stata breve, l'eredità di Basquiat è immensa. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo e continuano a battere record nelle aste internazionali. Basquiat non è stato solo un innovatore stilistico, ma anche una voce critica che ha usato l'arte come strumento per esplorare e sfidare le gerarchie razziali e sociali.
L'impatto di Basquiat va oltre le arti visive. La sua vita e le sue opere hanno ispirato film, musica e letteratura e continuano a influenzare nuove generazioni di artisti che cercano di esplorare l'identità, la resistenza e il potere attraverso l'arte. Basquiat è stato un pioniere del suo tempo e la sua rilevanza nel panorama culturale contemporaneo testimonia la profondità e la risonanza della sua visione artistica.
- Anno di creazione:2024
- Dimensioni:Altezza: 80 cm (31,5 in)Larghezza: 60 cm (23,63 in)Profondità: 2 cm (0,79 in)
- Tecnica:
- Movimento e stile:
- Dopo:Jean-Michel Basquiat (1960 - 1988, Americano)
- Periodo:
- Condizioni:
- Località della galleria:Madrid, ES
- Numero di riferimento:1stDibs: LU1033117226662
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