Questa splendida litografia di Hans Hartung (1904-1989), intitolata L differe-2 (Il rinvio-2), tratta dall'album San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle (San Lazzaro e i suoi amici, omaggio al fondatore della rivista XXe Siecle), proviene dall'edizione del 1975 pubblicata da XXe siecle, Parigi, e stampata da Mourlot Freres, Parigi, ottobre 1975. Questa composizione dinamica esemplifica la precisione gestuale e la profondità emotiva di Hartung, catturando l'immediatezza del movimento e la tensione tra spontaneità e controllo che definiscono il suo lavoro. Attraverso segni ampi e texture stratificate, L differe-2 trasmette un'atmosfera di energia e riflessione, incarnando la ricerca che Hartung ha portato avanti per tutta la vita dell'astrazione come linguaggio visivo universale.
Eseguita come litografia su carta velin d'Arches, quest'opera misura 14 x 10,5 pollici (35,56 x 26,67 cm). Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica l'eccezionale maestria dell'Atelier Mourlot Freres, rinomato per le sue collaborazioni con molti dei principali artisti moderni del XX secolo.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Hans Hartung (1904-1989)
Titolo: L differe-2 (Il rinvio-2), da San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle, 1975
Medio: Litografia su carta velin d'Arches
Dimensioni: 14 x 10,5 pollici (35,56 x 26,67 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1975
Editore: Siecle, Parigi
Stampatore: Mourlot Freres, Parigi
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle, pubblicato da XXe siecle, Parigi, ottobre 1975.
Note:
Estratto dal volume (tradotto dal francese), finito di stampare a Parigi nell'ottobre 1975. Questo album è stato stampato su velin d'Arches in esemplari numerati DLXXV. I LXXV esemplari originali comprendono una serie di VIII litografie originali, firmate e numerate dagli artisti. Inoltre, sono stati stampati esemplari LV per artisti, autori, amici e collaboratori del XXe siecle. La tipografia è stata realizzata da l'Imprimerie Union di Parigi; le litografie di Max Bill, Marc Chagall, Hans Hartung, Braque, Fontana, Fontana, Magnelli, Picasso, Magritte e Poliakoff sono state stampate da Fernand Mourlot a Parigi; quelle di Alexander Calder e Joan Moore da l'imprimerie Arte a Parigi; quelle di Max Ernst da Pierre Hartung; quelle di Zao Wou-Ki da A.A. Moore a Parigi; quelle di Henry Moore dallo Studio Curwen a Londra.
Informazioni sulla pubblicazione:
San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle (San Lazzaro e i suoi amici, omaggio al fondatore della rivista XXe Siecle), pubblicato nel 1975 da XXe siecle, Parigi, è un tributo storico a Gualtieri di San Lazzaro, il visionario editore e fondatore dell'influente rivista d'arte XXe Siecle. Per decenni San Lazzaro ha sostenuto i grandi innovatori dell'arte moderna - da Picasso, Miro e Chagall a Calder, Hartung e Zao Wou-Ki - attraverso la sua pubblicazione, che è diventata una piattaforma per la creatività d'avanguardia e lo scambio intellettuale. Questo volume commemorativo raccoglie litografie originali di molti dei più importanti artisti del XX secolo, ognuno dei quali ha contribuito con un'opera che riflette la sua visione unica e la sua amicizia con San Lazzaro. Stampato da maestri come Mourlot, Arte, Bellin e Maeght, il portfolio è una testimonianza artistica e storica dello spirito di collaborazione e invenzione del modernismo del dopoguerra.
Informazioni sull'artista:
Hans Hartung (1904-1989) è stato un pittore franco-tedesco e uno dei grandi pionieri dell'astrazione europea del dopoguerra, celebrato per la sua audace gestualità, per le sue tecniche sperimentali e per la sua capacità di tradurre in forma visiva energia ed emozioni pure. Nato a Lipsia, in Germania, Hartung ha studiato filosofia, storia dell'arte e belle arti a Lipsia, Dresda e Monaco, dove ha assorbito le idee innovative di Pablo Picasso, Wassily Kandinsky e Joan Miro, artisti le cui innovazioni hanno profondamente plasmato la sua filosofia artistica. Influenzato dalla struttura audace di Picasso, dall'astrazione spirituale di Kandinsky e dal biomorfismo lirico di Mirò, Hartung cercò di creare un'arte che trascendesse la rappresentazione e catturasse il ritmo dell'esistenza stessa. Nel 1935 si trasferì a Parigi e si unì al circolo d'avanguardia che comprendeva Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dali, Marcel Duchamp e Man Ray, le cui esplorazioni della forma, del movimento e della percezione lo incoraggiarono a sperimentare oltre i confini tradizionali della pittura. I suoi primi lavori rivelano il fascino della potenza espressiva degli archi di linea, del tratteggio e della pennellata gestuale che bilancia caos e controllo, tensione e armonia. Dopo aver perso una gamba durante la Seconda Guerra Mondiale mentre combatteva per la Legione Straniera Francese, Hartung ha trasformato il suo dolore personale in una liberazione artistica, creando opere che incarnano sia la distruzione che il rinnovamento. Emerso come leader dell'Art Informel negli anni '40 e '50, sviluppò un processo di pittura radicale utilizzando strumenti non convenzionali come pistole a spruzzo, coltelli e rami per ottenere strati luminosi, texture e movimenti esplosivi sulle sue tele. Ogni composizione divenne una registrazione dell'azione fisica e dell'intensità psicologica, una sinfonia visiva che parallelamente alla spontaneità dell'Espressionismo Astratto in America, ma con la precisione lirica del modernismo europeo. I suoi gesti dinamici - linee incisive, graffi e schizzi - trasmettono sia il movimento cosmico che la quiete meditativa, evocando le energie universali della natura, del suono e della luce. Come Duchamp e Man Ray, considerava la creazione come sperimentazione; come Calder e Miro, vedeva l'arte come ritmo e libertà; e come Kandinsky, intendeva l'astrazione come musica visiva. Negli anni '60, Hartung raggiunse il successo internazionale, vincendo il Grand Prix per la pittura alla Biennale di Venezia ed esponendo a Documenta, al Musee d'Art Moderne de la Ville de Paris e nei principali musei del mondo, tra cui il MoMA, la TATE, il Guggenheim Museum e il Centre Pompidou. La sua influenza si è estesa a generazioni di artisti come Joan Mitchell, Pierre Soulages, Zao Wou-Ki, Anselm Kiefer, Gerhard Richter e Sean Scully, che hanno tratto ispirazione dalla sua fusione di controllo e spontaneità. Alla fine della sua carriera, Hartung continuò a innovare con opere monumentali ad aerografo che irradiavano luce e movimento, confermando la sua convinzione di sempre che l'astrazione è un linguaggio universale di energia. Al fianco di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, Hans Hartung rimane una pietra miliare dell'astrazione moderna, un artista la cui impavida sperimentazione ha creato un ponte tra caos e bellezza, intelletto e istinto, emozione e forma. Il suo record d'asta più alto è stato raggiunto con T1962-R6 (1962), venduto per 4,4 milioni di dollari da Sotheby's, Parigi, il 5 dicembre 2023, riaffermando l'eredità duratura di Hans Hartung come uno degli artisti astratti più visionari, espressivi e da collezione dell'era moderna.
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