Questa splendida litografia di Joan Miro (1893-1983), intitolata Figure noire sur fond bleu et Composition avec formules chimiques (Figura nera su sfondo blu e composizione con formule chimiche), dal folio Derriere le Miroir, n. 87-89, proviene dall'edizione del 1956 pubblicata da Maeght Editeur, Parigi, e stampata da Mourlot Freres, Parigi, 1956. Figure noire sur fond bleu et Composition avec formules chimiques cattura l'esplorazione di Mirò dell'astrazione poetica attraverso un equilibrio di simbolismo scientifico e gesto espressivo, combinando la forma lirica con il ritmo visivo in un dialogo magistrale tra arte e immaginazione.
Eseguita come litografia su carta velina, quest'opera misura 15 x 22 pollici, con il foglio centrale come da edizione. Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica la superba maestria di Mourlot Freres, Parigi.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Joan Miro (1893-1983)
Titolo: Figure noire sur fond bleu et Composition avec formules chimiques (Figura nera su sfondo blu e composizione con formule chimiche), dal folio Derriere le Miroir, n. 87-89
Medio: Litografia su carta velina
Dimensioni: 15 x 22 pollici (38,1 x 55,88 cm), con piega centrale come da edizione
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1956
Editore: Maeght Editeur, Parigi
Stampatore: Mourlot Freres, Parigi
Catalogo ragionato di riferimento:
Cramer, Patrick e Isabelle Monod Fontaine. Joan Miro: Catalogue Raisonne des Livres Illustres. Patrick Cramer Editeur, Ginevra, 1989, no. 34.
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dal folio Derriere le miroir, n. 87-89, pubblicato da Maeght Editeur, Parigi; stampato da Mourlot Freres, Parigi, 1956.
Note:
Estratti dal fascicolo (tradotto dal francese), Miroir Miro e Oasis Miro sono estratti dall'album di Jacques Prevert e Georges Ribemont-Dessaignes dedicato a Miro.
Informazioni sulla pubblicazione:
Derriere le Miroir (Dietro lo specchio) è stata una delle più importanti pubblicazioni d'arte del XX secolo, creata e pubblicata da Maeght Editeur a Parigi dal 1946 al 1982. Fondata dal visionario mercante d'arte ed editore Aime Maeght, la serie fungeva sia da catalogo di mostra che da opera d'arte a sé stante, unendo litografie originali di importanti artisti moderni e contemporanei a saggi critici, poesie e design di altissima qualità. Stampato da maestri litografi come Mourlot Freres e Arte, Derriere le Miroir divenne sinonimo dell'avanguardia artistica dell'Europa del dopoguerra. Ogni numero era dedicato a un singolo artista o tema e veniva pubblicato per accompagnare le mostre alla Galerie Maeght di Parigi, con opere di Pablo Picasso, Henri Matisse, Georges Braque, Joan Miro, Marc Chagall, Alexander Calder, Fernand Leger e Alberto Giacometti, tra gli altri. La pubblicazione rifletteva la convinzione di Maeght che l'arte dovesse essere allo stesso tempo accessibile ed elevata, un ideale realizzato attraverso i suoi valori di produzione di lusso, la stampa meticolosa e la collaborazione con le più grandi menti creative dell'epoca.
Informazioni sull'artista:
Joan Miro (1893-1983) è stato un pittore, scultore, stampatore e ceramista catalano la cui immaginazione visionaria e l'astrazione lirica lo hanno reso uno degli artisti più influenti e amati del XX secolo. Nato a Barcellona, Miro trasse ispirazione dall'arte popolare catalana, dagli affreschi romanici e dai paesaggi luminosi del Mont-roig del Camp, sviluppando un profondo legame con la natura che infuse alle sue opere vitalità e simbolismo. Dopo una formazione formale alla Escola d'Art di Barcellona, assorbì le lezioni del post-impressionismo e del cubismo prima di trasferirsi a Parigi nei primi anni '20, dove divenne una figura di spicco del movimento surrealista. Lì, Miro forgiò un linguaggio visivo personale fatto di forme biomorfe, simboli fluttuanti e radiose armonie di colori che riflettevano sia la spontaneità che la profondità spirituale. In dialogo creativo con coetanei come Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, ha contribuito a rivoluzionare l'arte moderna dissolvendo i confini tra astrazione e immagini oniriche. L'approccio inventivo di Can si estendeva ben oltre la pittura, abbracciando scultura, ceramica e commissioni pubbliche monumentali che ridefinivano il modo in cui l'arte poteva interagire con lo spazio e le emozioni. La sua libertà espressiva e l'astrazione gestuale influenzarono profondamente artisti successivi come Jackson Pollock, Mark Rothko, Alexander Calder, Jean Dubuffet, Antoni Tapies e Joan Mitchell, ispirando generazioni che hanno cercato di fondere istinto, colore e immaginazione. Oggi l'opera di Miro rimane una pietra miliare del modernismo, apprezzata dai collezionisti e celebrata nei principali musei di tutto il mondo. Il suo record d'asta è stato raggiunto con Peinture (Etoile Bleue) (1927), venduto per 23.561.250 sterline (circa 37 milioni di dollari) da Sotheby's, Londra, il 19 giugno 2012.
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