Questa splendida litografia di Joan Miro (1893-1983), intitolata Les Trois Oeufs (Le tre uova), dall'album XXe Siecle, Nouvelle serie, XXIXe Annee No. 31, Decembre 1968, proviene dall'edizione del 1968 pubblicata dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Parigi, sotto la direzione di Mourlot Editions, Parigi, e stampata da Mourlot Freres, Parigi, 1968. Les Trois Oeufs cattura l'astrazione giocosa ma profondamente poetica di Mirò, fondendo colore, gesto e simbolo in una meditazione lirica sull'equilibrio, la trasformazione e l'essenza della vita.
Eseguita come litografia su carta velina, quest'opera misura 12,5 x 29,25 pollici, con il bifoglio come da edizione. Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica la superba maestria di Mourlot Freres, Parigi.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Joan Miro (1893-1983)
Titolo: Les Trois Oeufs (Le tre uova), dall'album XXe Siecle, Nouvelle serie, XXIXe Annee No. 31, Decembre 1968
Medio: Litografia su carta velina
Dimensioni: 12,5 x 29,25 pollici (31,75 x 74,3 cm), con bifoglio come da edizione
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1968
Editore: Societe Internationale d'Art XXe siecle, Paris, sotto la direzione di Gualtieri di San Lazzaro, editeur, Paris
Stampatore: Mourlot Freres, Parigi
Catalogo ragionato di riferimento: Cramer, Patrick e Joan Miro. Joan Miro, Catalogo ragionato dei libri illustrati. P. Cramer, 1989, illustrazione 22. Miro, Joan e Joan Teixidor. Joan Miro Lithographe III: 1964-1969. Maeght, 1977, illustrazione 515
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album XXe Siecle, Nouvelle serie, XXIXe Annee No. 31, Decembre 1968, pubblicato dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Parigi; stampato da Mourlot Freres, Parigi, 1968.
Informazioni sulla pubblicazione:
Il XXe Siecle di Gualtieri di San Lazzaro è stata una delle riviste d'arte più influenti dell'era moderna, fondata a Parigi nel 1938 come piattaforma per i più grandi pittori, scultori e scrittori del XX secolo. San Lazzaro, editore, critico e campione del modernismo visionario, credeva che l'arte e la letteratura dovessero coesistere come espressioni di un'immaginazione umana condivisa. Sotto la sua direzione, XXe Siecle divenne un ponte culturale tra l'Europa e il resto del mondo, pubblicando numeri speciali dedicati a figure di spicco come Picasso, Matisse, Matisse, Braque, Calder, Calder, Kandinsky e Leger. Ogni edizione combinava saggi di critici e poeti famosi con litografie e xilografie originali stampate dai più importanti atelier di Parigi, Milano e New York, tra cui Mourlot, &New e Amilcare Pizzi, creando un dialogo unico e ricco tra testo e immagine. Nel corso del XXe Siecle, San Lazzaro ha preservato lo spirito creativo dell'avanguardia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, sostenendo la libertà di espressione e l'evoluzione dell'astrazione, del surrealismo e del pensiero moderno. Per quasi quattro decenni, la rivista ha plasmato il gusto internazionale e definito il panorama intellettuale dell'editoria d'arte del dopoguerra. Oggi, XXe Siecle rimane celebre per la sua straordinaria sintesi di arte, letteratura e design, una testimonianza duratura della convinzione di Gualtieri di San Lazzaro che le arti visive siano l'anima dell'età moderna.
Informazioni sull'artista:
Joan Miro (1893-1983) è stato un pittore, scultore, stampatore e ceramista catalano la cui immaginazione visionaria e l'astrazione lirica lo hanno reso uno degli artisti più influenti e amati del XX secolo. Nato a Barcellona, Miro trasse ispirazione dall'arte popolare catalana, dagli affreschi romanici e dai paesaggi luminosi del Mont-roig del Camp, sviluppando un profondo legame con la natura che infuse alle sue opere vitalità e simbolismo. Dopo una formazione formale alla Escola d'Art di Barcellona, assorbì le lezioni del post-impressionismo e del cubismo prima di trasferirsi a Parigi nei primi anni '20, dove divenne una figura di spicco del movimento surrealista. Lì, Miro forgiò un linguaggio visivo personale fatto di forme biomorfe, simboli fluttuanti e radiose armonie di colori che riflettevano sia la spontaneità che la profondità spirituale. In dialogo creativo con coetanei come Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, ha contribuito a rivoluzionare l'arte moderna dissolvendo i confini tra astrazione e immagini oniriche. L'approccio inventivo di Can si estendeva ben oltre la pittura, abbracciando scultura, ceramica e commissioni pubbliche monumentali che ridefinivano il modo in cui l'arte poteva interagire con lo spazio e le emozioni. La sua libertà espressiva e l'astrazione gestuale influenzarono profondamente artisti successivi come Jackson Pollock, Mark Rothko, Alexander Calder, Jean Dubuffet, Antoni Tapies e Joan Mitchell, ispirando generazioni che hanno cercato di fondere istinto, colore e immaginazione. Oggi l'opera di Miro rimane una pietra miliare del modernismo, apprezzata dai collezionisti e celebrata nei principali musei di tutto il mondo. Il suo record d'asta è stato raggiunto con Peinture (Etoile Bleue) (1927), venduto per 23.561.250 sterline (circa 37 milioni di dollari) da Sotheby's a Londra il 19 giugno 2012.
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