Questa splendida litografia di Joan Miro (1893-1983), intitolata Hommage a Miro (Omaggio a Miro), dall'album XXe Siecle, Numero speciale hors abonnement, Hommage a Miro, proviene dall'edizione del 1972 pubblicata dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Paris, sotto la Directional di Gualtieri di San Lazzaro, editeur, Paris, e stampata da Arte Adrien Maeght, Paris, 1972. L'Hommage a Miro celebra l'astrazione poetica, il colore ritmico e le forme liriche dell'artista, rappresentando un tributo e un'espressione del suo duraturo spirito creativo.
Eseguita come litografia su carta velina, quest'opera misura 12,5 x 19,5 pollici, con il ripiano centrale come da edizione. Non firmato e non numerato, come da edizione. L'edizione esemplifica la superba maestria di Arte Adrien Maeght, Parigi.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Joan Miro (1893-1983)
Titolo: Hommage a Miro (Omaggio a Miro), dall'album XXe Siecle, Numero speciale hors abonnement, Hommage a Miro
Mezzo di comunicazione: Litografie su carta velina
Dimensioni: 12,5 x 19,5 pollici (31,75 x 49,53 cm), con piega centrale come da edizione
Iscrizione: Non firmata e non numerata, come da emissione
Data: 1972
Editore: Societe Internationale d'Art XXe siecle, Paris, sotto la direzione di Gualtieri di San Lazzaro, editeur, Paris
Stampatore: Arte Adrien Maeght, Parigi
Catalogo ragionato di riferimento: Patrick Cramer, Joan Miro: Catalogue Raisonne des Livres Illustres, Ginevra: Patrick Cramer Editeur, 1989, illustrazione 165; Joan Miro Lithographe IV, Paris: Maeght Editeur, 1981, illustrazione 868.
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album XXe Siecle, Numero speciale hors abonnement, Hommage a Miro, pubblicato dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Parigi, sotto la direzione di Gualtieri di San Lazzaro, editeur, Parigi; stampato da Arte Adrien Maeght, Parigi, 1972.
Informazioni sulla pubblicazione:
Il XXe Siecle di Gualtieri di San Lazzaro è stata una delle riviste d'arte più influenti dell'era moderna, fondata a Parigi nel 1938 come piattaforma per i più grandi pittori, scultori e scrittori del XX secolo. San Lazzaro, editore, critico e campione del modernismo visionario, credeva che l'arte e la letteratura dovessero coesistere come espressioni di un'immaginazione umana condivisa. Sotto la sua direzione, XXe Siecle divenne un ponte culturale tra l'Europa e il resto del mondo, pubblicando numeri speciali dedicati a figure di spicco come Picasso, Matisse, Matisse, Braque, Calder, Calder, Kandinsky e Leger. Ogni edizione combinava saggi di critici e poeti famosi con litografie originali stampate dai più importanti Atelier di Paris, Londra e New York, tra cui Mourlot, &New e Universal Graphics, creando un dialogo unico e ricco tra testo e immagine. Nel corso del XXe Siecle, San Lazzaro ha preservato lo spirito creativo dell'avanguardia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, sostenendo la libertà di espressione e l'evoluzione dell'astrazione, del surrealismo e del pensiero moderno. Per quasi quattro decenni, la rivista ha plasmato il gusto internazionale e definito il panorama intellettuale dell'editoria d'arte del dopoguerra. Oggi, XXe Siecle rimane celebre per la sua straordinaria sintesi di arte, letteratura e design, una testimonianza duratura della convinzione di Gualtieri di San Lazzaro che le arti visive siano l'anima dell'età moderna.
Informazioni sull'artista:
Joan Miro (1893-1983) è stato un pittore, scultore, stampatore e ceramista catalano la cui immaginazione visionaria e l'astrazione lirica lo hanno reso uno degli artisti più influenti e amati del XX secolo. Nato a Barcellona, Miro trasse ispirazione dall'arte popolare catalana, dagli affreschi romanici e dai paesaggi luminosi del Mont-roig del Camp, sviluppando un profondo legame con la natura che infuse alle sue opere vitalità e simbolismo. Dopo una formazione formale alla Escola d'Art di Barcellona, assorbì le lezioni del post-impressionismo e del cubismo prima di trasferirsi a Parigi nei primi anni '20, dove divenne una figura di spicco del movimento surrealista. Lì, Miro forgiò un linguaggio visivo personale fatto di forme biomorfe, simboli fluttuanti e radiose armonie di colori che riflettevano sia la spontaneità che la profondità spirituale. In dialogo creativo con coetanei come Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, ha contribuito a rivoluzionare l'arte moderna dissolvendo i confini tra astrazione e immagini oniriche. L'approccio inventivo di Can si estendeva ben oltre la pittura, abbracciando scultura, ceramica e commissioni pubbliche monumentali che ridefinivano il modo in cui l'arte poteva interagire con lo spazio e le emozioni. La sua libertà espressiva e l'astrazione gestuale influenzarono profondamente artisti successivi come Jackson Pollock, Mark Rothko, Alexander Calder, Jean Dubuffet, Antoni Tapies e Joan Mitchell, ispirando generazioni che hanno cercato di fondere istinto, colore e immaginazione. Oggi l'opera di Miro rimane una pietra miliare del modernismo, apprezzata dai collezionisti e celebrata nei principali musei di tutto il mondo. Il suo record d'asta è stato raggiunto con Peinture (Etoile Bleue) (1927), venduto per 23.561.250 sterline (circa 37 milioni di dollari) da Sotheby's, Londra, il 19 giugno 2012.
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