Questa splendida litografia di Roberto Matta (1911-2002), intitolata Le Soleil Noir de la Melancolie (Il sole nero della malinconia), dall'album XXe siecle, Nouvelle serie, XXXVIIe Annee, No. 45, proviene dall'edizione del 1975 pubblicata dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Paris, e stampata da Mourlot Freres, Paris, 1975. Le Soleil Noir de la Melancolie esemplifica l'esplorazione visionaria di Matta dello spazio surreale e cosmico, dove colore, forma ed emozione si intrecciano per rivelare l'architettura subconscia dello spirito umano.
Eseguita come litografia su carta velina, quest'opera misura 12,5 x 9,75 pollici. Non firmato e non numerato, come da edizione. L'edizione esemplifica la superba maestria di Mourlot Freres, Parigi.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Roberto Matta (1911-2002)
Titolo: Le Soleil Noir de la Melancolie (Il sole nero della malinconia), dall'album XXe siecle, Nouvelle serie, XXXVIIe Annee, No. 45
Medio: Litografia su carta velina
Dimensioni: 12,5 x 9,75 pollici (31,75 x 24,77 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata, come da emissione
Data: 1975
Editore: Societe Internationale d'Art XXe siecle, Parigi
Stampatore: Mourlot Freres, Parigi
Catalogo ragionato di riferimento: Germana Ferrari, Matta: Catalogo ragionato dell'opera grave, 1969-1980, Torino: Gruppo Editoriale Fabbri, 1980, illustrazione 283.
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album XXe siecle, Nouvelle serie, XXXVIIe Annee, No. 45, pubblicato dalla Societe Internationale d'Art XXe siecle, Parigi, e stampato da Mourlot Freres, Parigi, 1975.
Informazioni sulla pubblicazione:
Il XXe Siecle di Gualtieri di San Lazzaro è stata una delle riviste d'arte più influenti dell'era moderna, fondata a Parigi nel 1938 come piattaforma per i più grandi pittori, scultori e scrittori del XX secolo. San Lazzaro, editore, critico e campione del modernismo visionario, credeva che l'arte e la letteratura dovessero coesistere come espressioni di un'immaginazione umana condivisa. Sotto la sua direzione, XXe Siecle divenne un ponte culturale tra l'Europa e il resto del mondo, pubblicando numeri speciali dedicati a figure di spicco come Picasso, Matisse, Matisse, Braque, Calder, Calder, Kandinsky e Leger. Ogni edizione combinava saggi di critici e poeti famosi con litografie originali stampate dai più importanti Atelier di Paris, Londra e New York, tra cui Mourlot, &New e Universal Graphics, creando un dialogo unico e ricco tra testo e immagine. Nel corso del XXe Siecle, San Lazzaro ha preservato lo spirito creativo dell'avanguardia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, sostenendo la libertà di espressione e l'evoluzione dell'astrazione, del surrealismo e del pensiero moderno. Per quasi quattro decenni, la rivista ha plasmato il gusto internazionale e definito il panorama intellettuale dell'editoria d'arte del dopoguerra. Oggi, XXe Siecle rimane celebre per la sua straordinaria sintesi di arte, letteratura e design, una testimonianza duratura della convinzione di Gualtieri di San Lazzaro che le arti visive siano l'anima dell'età moderna.
Informazioni sull'artista:
Roberto Matta (1911-2002) è stato un pittore, disegnatore e architetto di origine cilena la cui visionaria fusione di surrealismo, astrazione e indagine metafisica lo ha reso uno degli artisti più trasformativi del XX secolo. Nel corso di una prolifica carriera durata sette decenni, Matta ha ridefinito la pittura moderna fondendo lo psicologico e il cosmico, creando vasti universi multidimensionali che visualizzavano l'architettura della mente umana e il ritmo dell'universo. Nato a Santiago, in Cile, studiò architettura prima di trasferirsi a Parigi nel 1933 per lavorare sotto la guida di Le Corbusier, immergendosi presto nell'avanguardia della città al fianco di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dali, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray. Incoraggiato da Andre Breton, Matta si unì ai surrealisti e si distinse rapidamente grazie a "paesaggi" luminosi e biomorfi che raffiguravano il subconscio come energia infinita e spazio emotivo. Le sue prime opere, come Morfologia psicologica (1938) e L'invasione della notte (1941), combinavano l'automatismo surrealista con la struttura architettonica e la visione cosmica, forgiando una nuova forma di pittura che univa sogno e ragione. In fuga dall'Europa devastata dalla guerra, Matta si trasferì a New York, dove il suo dinamismo gestuale e l'esplorazione di paesaggi psichici influenzarono profondamente gli espressionisti astratti, tra cui Jackson Pollock, Arshile Gorky, Mark Rothko e Robert Motherwell. I suoi dipinti degli anni '40 e '50, come La terra è un uomo (1942) e Les Voix (1943), hanno trasformato l'astrazione surrealista in un'esperienza emotiva e spaziale che ha ridefinito il modo in cui la psiche umana poteva essere visualizzata sulla tela. Tornato in Europa dopo la guerra, Matta ampliò la sua visione artistica per includere preoccupazioni politiche e sociali, incanalando la sua intensità morale in composizioni monumentali come La Question Djamila (1959), che utilizzava l'astrazione biomorfa per criticare la violenza e l'ingiustizia. La sua padronanza del colore, della forma e della luce dava ai suoi dipinti un senso di movimento infinito, riflettendo la sua convinzione che l'arte fosse uno specchio della creazione stessa. Nel corso della sua carriera, l'arte di Matta ha creato un ponte tra scienza e spiritualità, esplorando la struttura quantistica, la risonanza emotiva e l'ordine cosmico e ispirando generazioni successive di artisti come Anselm Kiefer, James Turrell e Julie Mehretu. Esposta presso importanti istituzioni come il Museum of Modern Art, la TATE Modern e il Centre Pompidou, la sua opera rimane una pietra miliare dell'arte del XX secolo, a cavallo tra surrealismo, espressionismo astratto e astrazione metafisica. Al fianco di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, Matta è celebrato come uno dei grandi architetti dell'immaginazione moderna. Il suo record d'asta più alto è stato raggiunto con Le Grand Transparent (1941), venduto per 5,02 milioni di dollari da Sotheby's, New York, il 16 novembre 2011, confermando la sua eredità duratura come uno degli artisti più visionari, intellettualmente profondi e da collezione dell'era moderna.
Roberto Matta Le Soleil Noir de la Melancolie, Matta 1975 XXe siecle, litografia Matta Mourlot, carta velina Matta, stampa da collezione Matta.