Questa splendida litografia di Valerio Adami (nato nel 1935), intitolata Sans titre (Senza titolo), proviene dallo storico volume del 1982 Derriere le Miroir, No. 250, Hommage a Aime et Marguerite Maeght (Omaggio a Aime e Marguerite Maeght). Pubblicata da Maeght Editeur, Parigi, sotto la direzione di Aime Maeght, e stampata da Imprimerie Moderne du Lion, Parigi, questa composizione esemplifica la raffinata sintesi di Adami di colore, contorno e chiarezza concettuale. In Sans titre, Adami utilizza i suoi caratteristici contorni neri e piani cromatici vibranti per costruire una composizione sofisticata e simbolica che evoca sia la narrazione che l'astrazione. La precisa struttura lineare e la tavolozza armonizzata rivelano il caratteristico dialogo dell'artista tra intelletto ed emozione, tratti distintivi del suo elegante stile modernista.
Eseguita su carta velina, questa litografia misura 15 x 11 pollici (38,1 x 27,9 cm). Così come è stato pubblicato, non è firmato e non è numerato, in linea con il formato di pubblicazione autorizzato. L'edizione incarna l'unione tra design e filosofia di Adami, trasformando il colore e la linea in un'architettura visiva poetica.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Valerio Adami (nato nel 1935)
Titolo: Sans titre (Senza titolo), da Derriere le Miroir, No. 250, Hommage a Aime et Marguerite Maeght (Omaggio a Aime e Marguerite Maeght), 1982
Medio: Litografia su carta velina
Dimensioni: 15 x 11 pollici (38,1 x 27,9 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata, come da emissione
Data: 1982
Editore: Maeght Editeur, Parigi
Stampatore: Imprimerie Moderne du Lion, Parigi
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dal volume Derriere le Miroir, n. 250 del 1982, pubblicato da Maeght Editeur, Parigi.
Note:
Questo numero speciale di Derriere le Miroir è stato progettato e definito da Aime Maeght nell'autunno del 1980. An ha immaginato la sua pubblicazione come una celebrazione alla quale dovevano essere associati gli artisti e gli scrittori pubblicati a partire dal 1946. An He ha anche scelto Francois Chapon, presidente del Comitato Reverdy, per scrivere la presentazione. Questo Derriere le Miroir numero 250 ha preso la forma, dopo la sua scomparsa il 5 settembre 1981, di un omaggio ad Aime Maeght e a sua moglie Marguerite Maeght, morta quattro anni prima. 24 artisti hanno accettato di creare un'opera grafica originale per questo numero, che comprende la tavola generale di tutti i numeri ed estratti di testi di 32 scrittori. Finito di stampare il 2 giugno 1982 sulle rotative dell'Imprimerie moderne du Lion di Parigi. Gli esemplari CL sono stati stampati su velin d'Arches, numerati da I a CL, e alcuni esemplari non commerciali costituiscono l'edizione originale.
Informazioni sulla pubblicazione:
Derriere le Miroir (tradotto come "Dietro lo specchio") è stato un iconico periodico d'arte francese pubblicato dal 1946 al 1982 da Maeght Editeur, uno dei più influenti editori d'arte del XX secolo. Fondata da Aime Maeght a Parigi, la pubblicazione è stata concepita come una collaborazione visiva e letteraria tra i principali artisti, poeti e critici moderni. Ogni numero fungeva sia da catalogo della mostra che da opera d'arte in sé, con litografie originali stampate direttamente dalle pietre o dalle lastre degli artisti, oltre a saggi, poesie e commenti critici. Nel corso di 36 anni, Derriere le Miroir ha prodotto più di 250 numeri e ha messo in mostra una straordinaria serie di artisti tra cui Henri Matisse, Marc Chagall, Joan Miro, Georges Braque, Alexander Calder, Fernand Leger, Pierre Bonnard, Alberto Giacometti, Eduardo Chillida, Ellsworth Kelly, Francis Bacon, Paul Rebeyrolle, Claude Garache, Antoni Tapies, Bram van Velde, Pierre Alechinsky, Pol Bury, Shusaku Arakawa e Gerard Titus-Carmel. Stampato negli atelier di Mourlot, Arte e Imprimerie Moderne du Lion, il periodico stabilì nuovi standard di qualità nella litografia a colori, combinando la stampa d'arte con una tipografia elegante e un testo poetico. Oltre alla sua brillantezza visiva, Derriere le Miroir divenne anche una cronaca culturale del modernismo europeo del dopoguerra. Ogni numero coincideva con le mostre tenute presso la Galerie Maeght, fornendo una documentazione da collezione e ampiamente accessibile di mostre innovative. La sua integrazione di immagini, testi e filosofia ha creato un dialogo tra arte e letteratura che ha elevato il libro d'arte moderno a nuove vette estetiche. Oggi Derriere le Miroir rimane una delle pubblicazioni d'arte più ricercate e significative dal punto di vista storico, apprezzata da collezionisti e studiosi per la sua maestria, la sua influenza e il suo ruolo nel definire il linguaggio visivo del modernismo del XX secolo. La Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence continua a onorare questa eredità attraverso mostre e la conservazione degli archivi della serie, affermando il posto duraturo di Derriere le Miroir nella storia dell'arte moderna e dell'editoria d'arte.
Informazioni sull'artista:
Valerio Adami (nato nel 1935) è un pittore italiano celebrato per il suo stile audace e grafico che fonde campi di colore vibranti con precisi contorni neri per creare composizioni sofisticate e ricche di narrativa e simbolismo. Emerso nella scena artistica europea del dopoguerra, Adami ha sviluppato un linguaggio visivo distintivo influenzato dalla Pop Art, dal Fauvismo e dall'astrazione moderna, trasformando scene quotidiane, storia e mitologia in eleganti allegorie della vita contemporanea. Il suo raffinato uso del contorno e del colore riflette l'influenza di maestri moderni come Pablo Picasso, Henri Matisse, Alexander Calder, Marc Chagall, Salvador Dalì, Joan Miro, Georges Braque, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, artisti le cui innovazioni hanno contribuito a plasmare il vocabolario espressivo dell'arte moderna. Il lavoro di Adami è un ponte tra il rigore intellettuale della pittura europea e l'immediatezza visiva del design moderno, che gli è valso il plauso internazionale e importanti mostre in tutta Europa e nelle Americhe. I suoi dipinti sono conservati in prestigiose collezioni come il Centre Pompidou, il MoMA e la TATE. Il prezzo più alto mai pagato per un'opera di Valerio Adami all'asta è di circa 216.000 dollari, raggiunto nel 2007 da Sotheby's Milano per Le Voyage du Poète (1966).
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