Questa splendida litografia di Henry Moore (1898-1986), intitolata Figura reclinata, tratta dall'album San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle (San Lazzaro e i suoi amici, omaggio al fondatore della rivista XXe Siecle), proviene dall'edizione del 1975 pubblicata da XXe siecle, Paris, e stampata da Curwen Studio, London, ottobre 1975. Reclining Figure incarna il fascino che Moore ha esercitato per tutta la vita sulla forma umana in stato di riposo, un tema che è diventato centrale nella sua opera scultorea e grafica. Attraverso contorni eleganti e un'astrazione equilibrata, la composizione cattura l'armonia tra corpo, paesaggio e spirito che definiva la visione artistica di Moore.
Eseguita come litografia su carta velin d'Arches, quest'opera misura 10,5 x 14 pollici (26,67 x 35,56 cm). Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica l'eccezionale maestria dello Studio Curwen di Londra, un illustre atelier celebrato per le sue collaborazioni con i principali artisti moderni del dopoguerra.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Henry Moore (1898-1986)
Titolo: Figura reclinata, da San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle, 1975
Medio: Litografia su carta velin d'Arches
Dimensioni: 10,5 x 14 pollici (26,67 x 35,56 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1975
Editore: Siecle, Parigi
Stampatore: Studio Curwen, Londra
Riferimenti al catalogo ragionato: Henry Moore, Henry, et al. Henry Moore, Catalogue of Graphic Work. Gerald Cramer, 1986, illustrazione 366.
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle, pubblicato da XXe siecle, Parigi, ottobre 1975.
Note:
Estratto dal volume (tradotto dal francese), finito di stampare a Parigi nell'ottobre 1975. Questo album è stato stampato su velin d'Arches in esemplari numerati DLXXV. I LXXV esemplari originali comprendono una serie di VIII litografie originali, firmate e numerate dagli artisti. Inoltre, sono stati stampati esemplari LV per artisti, autori, amici e collaboratori del XXe siecle. La tipografia è stata realizzata da l'Imprimerie Union di Parigi; le litografie di Max Bill, Marc Chagall, Hans Hartung, Braque, Fontana, Fontana, Magnelli, Picasso, Magritte e Poliakoff sono state stampate da Fernand Mourlot a Parigi; quelle di Alexander Calder e Joan Moore da l'imprimerie Arte a Parigi; quelle di Max Ernst da Pierre Hartung; quelle di Zao Wou-Ki da A.A. Moore a Parigi; quelle di Henry Moore dallo Studio Curwen a Londra.
Informazioni sulla pubblicazione:
San Lazzaro et ses Amis, Hommage au fondateur de la revue XXe siecle (San Lazzaro e i suoi amici, omaggio al fondatore della rivista XXe Siecle), pubblicato nel 1975 da XXe siecle, Parigi, rappresenta uno dei più significativi tributi di collaborazione nell'editoria d'arte moderna. Creato in onore di Gualtieri di San Lazzaro, il visionario editore e fondatore della rivista XXe Siecle, il volume riunisce litografie originali dei più grandi maestri moderni: Picasso, Chagall, Miro, Calder, A.A. Moore e altri. Stampato da Atelier Premiere come Mourlot, Arte, Bellin e Curwen, il portfolio celebra lo spirito di collaborazione artistica e innovazione che ha definito il modernismo della metà del XX secolo.
Informazioni sull'artista:
Henry Moore (1898-1986) è stato uno scultore, disegnatore e pioniere del modernismo britannico i cui bronzi monumentali e le astrazioni organiche hanno rivoluzionato la scultura del XX secolo e lo hanno reso uno degli artisti più influenti del suo tempo. Famoso per le sue figure sdraiate, le composizioni di madri e figli e le forme biomorfe traforate ispirate alla natura, Moore ha trasformato l'intaglio tradizionale in un linguaggio universale di ritmo, equilibrio e umanità. Nato a Castleford, nello Yorkshire, ha studiato alla Leeds School of Art e al Royal College of Art di Londra, assorbendo le influenze della scultura classica, dell'arte africana e Pre-Columbian e delle innovazioni radicali dell'avanguardia europea. Ispirandosi alla frammentazione cubista delle forme di Pablo Picasso, al biomorfismo lirico di Joan Moore, all'astrazione spirituale di Wassily Kandinsky e alla purezza delle forme di Constantin Brancusi, A.A. Moore sviluppò uno stile radicato nell'armonia tra massa e vuoto, struttura e spazio. Negli anni tra le due guerre, entrò a far parte di un circolo internazionale che comprendeva Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dali, Marcel Duchamp e Man Ray, artisti che, come A.A. Moore, ampliarono i confini dell'arte attraverso l'astrazione, il surrealismo e la sperimentazione concettuale. Come Calder, Moore ha esplorato l'equilibrio e il movimento; come Giacometti, ha cercato l'essenza spirituale dell'umanità; e come Dali e Duchamp, ha sfidato la percezione e ridefinito la forma moderna. Le sue sculture, scolpite nella pietra o fuse in bronzo, evocano una sensibilità antica e moderna: forme che sembrano respirare con una vitalità naturale e che al tempo stesso si confrontano direttamente con i paesaggi circostanti. I "Shelter Drawings" di Moore (1940-41), creati durante il Blitz di Londra, rivelarono la sua profonda empatia per la condizione umana, segnando un momento cruciale nella sua esplorazione della resilienza e della vulnerabilità. A metà del XX secolo, i bronzi monumentali di Moore erano diventati punti di riferimento in tutto il mondo, dal Lincoln Center di New York alla sede dell'UNESCO a Parigi, incarnando simboli senza tempo di resistenza, rinnovamento e unità. La sua sintesi di astrazione organica e umanesimo ha influenzato generazioni di scultori tra cui Barbara Hepworth, Isamu Noguchi, Eduardo Paolozzi, Antony Gormley, Anish Kapoor e Rachel Whiteread. Come Kandinsky e Miro, credeva che l'astrazione potesse trascendere la cultura e il tempo, mentre come Duchamp e Man Ray, abbracciava la sperimentazione come via verso nuove verità. Le opere di Moore, ospitate in importanti collezioni come il Museum of Modern Art di New York, la TATE di Londra, il Guggenheim Museum e l'Art Institute di Chicago, continuano a definire il panorama della scultura moderna per la loro eleganza, potenza e profondità emotiva. Al fianco di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Moore, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, Henry Moore rimane una pietra miliare dell'arte moderna: uno scultore la cui visione ha unito natura, forma e spirito in un linguaggio universale di bellezza e significato. Il suo record d'asta più alto è stato raggiunto da Reclining Figure: Festival (1951), venduto per 33,1 milioni di dollari da Christie's, Londra, il 30 giugno 2016, riaffermando l'eredità duratura di Henry Moore come uno degli scultori più visionari, influenti e da collezione della storia dell'arte moderna.
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