Questa splendida litografia di Marino Marini (1901-1980), intitolata Cavalli e cavalieri in piedi, dall'album XXe Siecle, Nouvelle serie, No. 1, 1951, proviene dall'edizione del 1951 pubblicata dalla Societe Internationale d'Art XXe Siecle, Parigi, sotto la Directional di Gualtieri di San Lazzaro, editeur, Parigi, e stampata da Mourlot Freres, Parigi, 1951. Cavalli e cavalieri in piedi riflette la potente visione scultorea di Marini distillata in forma grafica, catturando la risonanza emotiva e l'energia simbolica dei suoi celebri motivi equestri.
Eseguita come litografia su carta velina, quest'opera misura 12,5 x 9,75 pollici. Non firmato e non numerato come da edizione. L'edizione esemplifica la superba maestria di Mourlot Freres, Parigi.
Dettagli dell'opera d'arte:
Artista: Marino Marini (1901-1980)
Titolo: Cavalli e cavalieri in piedi
Medio: Litografia su carta velina
Dimensioni: 12,5 x 9,75 pollici (31,75 x 24,77 cm)
Iscrizione: Non firmata e non numerata come emessa
Data: 1951
Editore: Societe Internationale d'Art XXe Siecle, Parigi, sotto la direzione di Gualtieri di San Lazzaro, editore, Parigi.
Stampatore: Mourlot Freres, Parigi
Condit: Ben conservato, coerente con l'età e il supporto
Provenienza: Dall'album XXe Siecle, Nouvelle serie, No. 1, 1951, pubblicato dalla Societe Internationale d'Art XXe Siecle, Parigi; stampato da Mourlot Freres, Parigi, 1951.
Informazioni sulla pubblicazione:
Il XXe Siecle di Gualtieri di San Lazzaro è stata una delle riviste d'arte più influenti dell'era moderna, fondata a Parigi nel 1938 come piattaforma per i più grandi pittori, scultori e scrittori del XX secolo. San Lazzaro, editore, critico e campione del modernismo visionario, credeva che l'arte e la letteratura dovessero coesistere come espressioni di un'immaginazione umana condivisa. Sotto la sua direzione, XXe Siecle divenne un ponte culturale tra l'Europa e il resto del mondo, pubblicando numeri speciali dedicati a figure di spicco come Picasso, Matisse, Matisse, Braque, Calder, Calder, Kandinsky e Leger. Ogni edizione combinava saggi di critici e poeti famosi con litografie e xilografie originali stampate dai più importanti atelier di Parigi, Milano e New York, tra cui Mourlot, &New e Amilcare Pizzi, creando un dialogo unico e ricco tra testo e immagine. Il numero del 1960, XXe Siecle, Nouvelle serie, n. 14, presentava Daphnis et Chloe, uno dei soggetti litografici più celebri di Chagall, in concomitanza con il suo lavoro sulla monumentale suite di litografie ispirate allo stesso racconto pastorale, pubblicata da Teriade. Con questa pubblicazione, San Lazzaro cementò ulteriormente la reputazione di Chagall come poeta moderno del colore e dell'amore, unendo mito, natura ed emozione in forma visiva. Oggi, XXe Siecle rimane un documento essenziale del modernismo del XX secolo, celebrato per la sua perfetta integrazione di belle arti, letteratura e design.
Informazioni sull'artista:
Marino Marini (1901-1980) è stato uno scultore, pittore e stampatore italiano le cui figure equestri cariche di emozioni e l'esplorazione della condizione umana lo hanno reso uno degli scultori più importanti del XX secolo. Nato a Pistoia e formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, Marini ha unito la forza senza tempo della scultura classica ed etrusca con la libertà espressiva del modernismo per creare un'arte profondamente umana, a cavallo tra antichità e astrazione. Profondamente legato ai circoli d'avanguardia del suo tempo, si muoveva nella stessa orbita creativa di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, artisti che, come lui, hanno ridefinito la forma, l'emozione e la percezione per l'era moderna. Da Picasso e Giacometti, Marini ha assorbito la reinvenzione emotiva e strutturale della forma umana; da Calder e Miro, ha abbracciato il movimento e il ritmo; e da Dalì, Duchamp e Kandinsky, ha preso la libertà di infondere alla scultura un'intensità psicologica e spirituale. Il suo motivo ricorrente del cavallo e del cavaliere, presente in capolavori come Cavaliere, Pomona e Miracolo, divenne una potente metafora dell'eterna lotta dell'uomo tra controllo e caos, intelletto e istinto e del fragile equilibrio tra civiltà e natura. Nei suoi primi lavori, il cavaliere appare calmo e idealizzato, ma man mano che il mondo scendeva nella violenza del XX secolo, le composizioni di Marini diventavano sempre più espressive e frammentate, trasformandosi in simboli ossessionanti di paura, disperazione e sopravvivenza. I suoi bronzi, con le loro texture ruvide e la loro semplicità monumentale, evocano sia la resistenza degli idoli antichi che l'urgenza esistenziale della vita moderna. Figura di spicco della scultura europea del dopoguerra, Marini vinse il Gran Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia del 1952 ed espose presso importanti istituzioni come il Museum of Modern Art (New York), la TATE Modern (Londra), il Centre Pompidou (Parigi) e la Peggy Guggenheim Collection (Venezia). Le sue forme tattili e senza tempo hanno influenzato una nuova generazione di scultori come Henry Moore, Lynn Chadwick, Elisabeth Frink e Fernando Botero, che hanno condiviso il suo fascino per la tensione espressiva tra uomo e bestia, massa e movimento, serenità e caos. L'arte di Marini incarna sia la dignità che la vulnerabilità dell'umanità, raggiungendo ciò che pochi scultori hanno fatto dall'antichità, un linguaggio universale di forme e sentimenti che trascende il tempo, la cultura e l'ideologia. Al fianco di Pablo Picasso, Alexander Calder, Alberto Giacometti, Salvador Dalì, Joan Miro, Wassily Kandinsky, Marcel Duchamp e Man Ray, Marino Marini rimane uno dei visionari scultori dell'arte moderna. Il suo record d'asta più alto è stato raggiunto con Cavaliere (1951), venduto a 10600000 USD da Sotheby's New York il 4 novembre 2014, riaffermando la sua eredità come uno degli scultori più spiritualmente risonanti, emotivamente profondi e da collezione dell'era moderna.
Marino Marini Cavalli e cavalieri in piedi, Marino Marini XXe Siecle 1951, litografia Mourlot, carta velina Marini, stampa da collezione Marini.